Sacrificio, voglia e passione: tre aggettivi che descrivono il duro lavoro dei ragazzi del Dynamis PRC. Per chi ancora non li conosce, sono ottantotto studenti del Politecnico di Milano, che preferiscono passare il loro tempo libero a progettare e produrre  un’auto da corsa, valutata tramite una serie di prove nel campionato di Formula SAE (Society of Automotive Engineers).

Un vero e proprio team con a capo un Team Leader e nove Direttori Tecnici, responsabili dei reparti di: Gestione Sportiva, Aerodinamica, Cockpit, Dinamica, Elettronica, Motore, Piloti, Strutture e Telaio. Giovani ragazzi che, con le loro stesse mani, costruiscono il loro futuro. Vi invito a fermarvi un attimo per parlare con uno di questi ragazzi: chiunque li concede un istante, legge nei loro occhi una grande passione e ascolta parole di gratitudine e di rispetto verso chi ha creduto in loro e nel loro progetto.

Gli sponsor e le famiglie sono punti importanti nella vita di chi, a vent’anni, decide di occuparsi di un progetto così grande e importante. Loro hanno sacrificato e sacrificano tutt’ora il tempo libero, le ore di studio, le ore di sonno, per costruire concretamente qualcosa che si è studiato sui banchi dell’università. Trasformare un’utopia in realtà lasciando il segno, scrivendo un’importante parte di storia personale, universitaria e nel mondo del motorsport.

Ovviamente come ogni team, anche loro hanno degli obiettivi per questa stagione: rispettare gli obiettivi; partecipare a tre gare in questa stagione (Varano, Red Bull Ring e Hockenheim); puntare al podio nella gara italiana e alla top 15 tappa in Germania. Dita incrociate e un grandissimo in bocca al lupo da parte della nostra redazione per tutti questi ragazzi, che vorremmo citare uno a uno, per l’amore e l’impegno che mettono in questo team.

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